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Pedro Sanchez condannato dal Parlamento Ue: frontiere, vince l'Italia

di Redazione giovedì 17 settembre 2026

3' di lettura

Il Parlamento europeo condanna la politica di regolarizzazione su vasta scala portata avanti dal governo spagnolo, giudicandola un "fattore di attrazione" per i migranti e un "segnale negativo" per le reti di trafficanti, e chiede una maggiore protezione delle frontiere esterne dell'Ue. Lo si legge in una risoluzione approvata oggi con 339 voti favorevoli, 225 contrari e 16 astensioni, adottata dopo la crisi degli ingressi irregolari di massa registrati a Ceuta, in cui gli eurodeputati chiedono alla Commissione europea di valutare il possibile impatto transfrontaliero dei programmi di regolarizzazione nazionali sui movimenti secondari e sul funzionamento dello spazio Schengen.

Nel rammaricarsi e nell'esprimere cordoglio per la perdita di 141 vite umane, che ritiene comunque "evitabile", l'Eurocamera condanna la "strumentalizzazione della migrazione irregolare come elemento di guerra ibrida contro l'integrità territoriale di un Paese dell'Ue" e sostiene che rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell'Ue a Ceuta "è una priorità assoluta". Come l'altra exclave, Melilla, si tratta di una città spagnola ed europea la cui sovranità e integrità territoriale, sottolineano i deputati, non possono essere messe in discussione. Nel testo gli eurodeputati elogiano il senso di responsabilità e la resilienza dimostrati dai cittadini e dalle autorità locali di Ceuta la crisi di fine luglio, come anche il lavoro delle forze dell'ordine, sanitare e ong impegnate nella risposta alla crisi.

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Condannando gli atti di violenza registrati a Ceuta dalla fine di luglio, essi chiedono un rafforzamento delle forze di polizia e di sicurezza nella città, avvertendo che l'ordine pubblico resta a rischio, e sollecitano il governo spagnolo a utilizzare pienamente ed efficacemente i finanziamenti di emergenza concessi dalla Commissione e il sostegno operativo delle agenzie Ue, oltre a cooperare con l'indagine giudiziaria nazionale in corso sugli eventi. La protezione delle frontiere esterne, sottolinea la risoluzione, è una responsabilità condivisa tra gli Stati membri: qualsiasi mancata azione decisiva rischia di compromettere l'integrità dell'intera area Schengen. Il Parlamento invita tutti i Paesi Ue ad assumersi pienamente le proprie responsabilità nella prevenzione e nel contrasto al traffico di migranti, chiedendo all'esecutivo Ue e alle capitali di intensificare gli sforzi e aumentare i finanziamenti, anche per le infrastrutture di protezione delle frontiere esterne, potenziando le capacità di Frontex e garantendo l'attivazione rapida di tutti gli strumenti disponibili nelle situazioni di crisi.

Nella risoluzione gli eurodeputati ricordano che il nuovo Patto migrazione e asilo è applicabile da giugno, sottolineando la responsabilità della Spagna di avvalersi pienamente di questo quadro giuridico e operativo. Chiedono anche il rapido rimpatrio di tutte le persone senza diritto a restare nell'Ue, compresi i minori non accompagnati, nel pieno rispetto del diritto Ue e internazionale, e invitano Madrid e Rabat ad accelerare la cooperazione sui rimpatri e sulla riammissione di tutti i migranti irregolari arrivati durante l'ingresso di massa illegale di fine luglio. Il Parlamento sottolinea che le relazioni dell'Ue con i Paesi vicini devono basarsi sulla reciprocità: l'accesso preferenziale al mercato e i finanziamenti, secondo gli eurodeputati, dovrebbero essere subordinati a una cooperazione efficace anche in materia di gestione delle frontiere, contrasto al traffico di migranti e riammissione.

La risoluzione invita infine le autorità marocchine a rispettare gli impegni assunti su gestione delle frontiere, rimpatri e cooperazione migratoria, ribadendo che il rispetto incondizionato dell'integrità territoriale dei Paesi Ue è un principio fondamentale del diritto internazionale e che qualsiasi dichiarazione che metta in discussione la sovranità spagnola è inaccettabile e incompatibile con gli obblighi di un Paese partner. 

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