La Commissione europea ha deciso oggi di inviare un parere motivato a Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia per non aver ancora presentato il progetto del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici (NBRP) entro la scadenza del 31 dicembre 2025. I piani sono previsti dalla direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (direttiva Ue 2024/1275), la cosiddeta direttiva case green.
Dopo le lettere di costituzione in mora inviate nel marzo 2026, i nove Stati membri non hanno ancora trasmesso i rispettivi progetti alla Commissione. I piani sono uno strumento strategico per trasformare entro il 2050 il patrimonio edilizio in edifici ad alte prestazioni energetiche e decarbonizzati. I piani dovranno definire percorsi prevedibili per le ristrutturazioni e obiettivi di lungo periodo, favorendo gli investimenti e l’attuazione della direttiva sulla prestazione energetica degli edifici.
Secondo la Commissione, i piani contribuiranno a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, rafforzare l’indipendenza energetica e la competitività, ridurre le bollette e favorire abitazioni più accessibili e migliori condizioni di vita. La Commissione chiede ora ai nove Paesi di presentare i progetti senza ulteriori ritardi. Gli Stati hanno due mesi per rispondere ai pareri motivati e trasmettere i piani; in caso contrario, Bruxelles potrà decidere di deferire i casi alla Corte di giustizia dell’Ue.