Milano, 10 dic. (Adnkronos) - Dal 2008 al 2012 il reddito medio netto dei lavoratori lombardi è cresciuto dello 0,16%. Le tasse, invece, sono aumentate del 19,91%. I pensionati, invece, hanno avuto un incremento del reddito netto del 4,7% ma un aumento della tassazione del 31,22%. E' quanto emerge dall'analisi condotta dal dipartimento Contrattazione della Cisl Lombardia, sulla base delle oltre 600mila dichiarazioni dei redditi pervenute al Caf Cisl, e presentata questa mattina nel corso di un incontro con i dirigenti del sindacato. "Questi dati sono una drammatica conferma che l'erosione del reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati dovuto alla tassazione ha ormai raggiunto proporzioni insostenibili ", commenta Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia. "Non solo non sono diminuite le tasse sul lavoro, ma in questi ultimi cinque anni il fisco ha pesato più dell'inflazione. Occorre intervenire e bisogna farlo al più presto, perché la capacità di sopportazione dei lavoratori ha ormai raggiunto un livello di guardia. Bisogna ridurre le tasse sul lavoro - aggiunge - e le risorse si possono trovare tassando di più i redditi alti e le rendite finanziarie, oltre che rafforzando la lotta all'evasione fiscale". L'analisi evidenzia inoltre che con l'inflazione all'11,70%, in cinque anni la perdita del potere d'acquisto sui salari netti è stata dell'11,54%. Per i pensionati è stata del 6,99%. Nonostante il blocco delle pensioni, questo dato è possibile per il graduale sostituirsi delle pensioni basse, tipiche del primo dopoguerra, con pensioni più alte, caratteristiche delle classi d'età che sono andate in pensione più tardi, caratterizzate da una maggior regolarità nei versamenti contributivi. (segue)