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Maltempo: Fierli (Cnr), 'investire su capacità prevedere meteo e cura territorio'

di AdnKronos domenica 11 agosto 2019

2' di lettura

Milano, 8 ago. (AdnKronos) - Gli eventi climatici violenti, come quelli che hanno colpito la Lombardia nelle ultime ore, saranno sempre più frequenti in futuro. Per imparare a convivere e limitare i danni provocati da questi fenomeni bisogna investire sulla capacità di prevedere le variazioni meteorologiche e sulla gestione del territorio. Per Federico Fierli, ricercatore del Cnr-Eumetsat, serve anzi "una cura ossessiva" del territorio. Il tema del maltempo estivo, sottolinea Fierli contattato dall'Adnkronos, "è sempre esistito, ma gli eventi meteorologici sono effettivamente diventati più estremi e sempre più frequenti, anche in fasi anticipate della stagione, come giugno". La violenza e la frequenza di questi eventi sono amplificate "dalla maggiore quantità di energia a disposizione" nel sistema climatico, "dovuta ai cambiamenti climatici". Se le emissioni di gas inquinanti continueranno ad aumentare, avverte Fierli, "il clima sarà ben più caldo di quello di oggi. Ogni anno si segna un nuovo record di caldo nell'Europa del Nord e la velocità del cambiamento è molto maggiore del previsto". Gli eventi violenti, come piogge intense, grandinate e vento forte, "sono figli del cambiamento climatico. Ce li dobbiamo tenere e dovremo imparare a conviverci". Per questo "è fondamentale agire rapidamente. Bisogna abbattere le emissioni e lavorare sull'adattamento e sulla cura ossessiva del territorio". Sul breve termine, spiega il ricercatore, "bisogna imparare a gestire e prevedere l'emergenza, come si sta facendo con i terremoti". Per farlo occorre "avere degli strumenti meteorologici efficaci per pianificare, investendo sulla capacità di monitorare e prevedere il clima". Una capacità che al momento in Italia è "bassa", anche se con l'agenzia ItaliaMeteo la situazione dovrebbe migliorare. C'è poi l'adattamento al nuovo clima, con la messa in sicurezza dei territori, "che passa in particolare dalla riduzione del rischio idrogeologico e dalla formazione specifica". Gli interventi riguardano in particolare i territori montani. "Sul fronte della gestione del territorio -conclude Fierli- bisogna saper costruire bene sui versanti in montagna e pianificare sul futuro, con incentivi e supporti per saper vivere nel territorio e proteggersi".

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