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Pieces of Venice, oggetti di design dal recupero materiale della Laguna

domenica 21 gennaio 2018

2' di lettura

Milano, 17 gen. (Labitalia) - Superare il concetto di design in senso stretto, per rendere la produzione artigianale funzionale al benessere del cliente, in 'senso olistico', ovvero a partire dalla percezione tattile del materiale, allo stare bene in compagnia dell'oggetto e, infine, nel comprendere a fondo le sue origini e il suo odierno utilizzo, sia esso nella sua forma naturale o trasformato. Così, Pieces of Venice recupera i materiali riciclabili della Laguna di Venezia, li mantiene invariati oppure li trasforma radicalmente, per offrirli a un pubblico amante del bello e attento al sociale. Un progetto di benefit company nato dall’intesa tra Luciano Marson, Karin Friebel e Luca Cerchier e presentato recentemente alla Triennale a Milano. I principali destinatari di questo progetto innovativo appartengono a due differenti fasce sociali, che rappresentano l’inizio della vita e la maturità. Ai bambini, considerati da Pieces of Venice come gli ideali eredi della cultura, delle tradizioni, della bellezza di Venezia, vengono offerti giocattoli, modellini, oggetti del passato, tutti reinterpretati da designers contemporanei da poco diventati papà, nonni o zii, affinché abbiano ben presenti le richieste ed esigenze dei bimbi odierni; ad ognuno Pieces of Venice ha fornito un puntuale brief di prodotto e indicazioni sui legni e materiali da utilizzare, tutti provenienti da Venezia e dalla sua magica Laguna. Con identici valori progettuali Pieces of Venice si propone anche ai 'nuovamente bambini', ossia persone mature che conservano la voglia di giocare e la gioia di vivere tipica dell’infanzia. A loro viene dedicata tutta una sezione di prodotti come l’elegante bastone da passeggio, già preso di mira dai collezionisti, il lungo calzascarpe free standing, il ventaglio, i portapillole da tasca, i modellini di barche veneziane, oltre a discrete luci per scorribande notturne al bagno o al frigo. Fra i designer che hanno partecipato attivamente al progetto: Baldassari & Baldessari, Mariapia Bellis, Patrizia Bertolini, Carlo Cumini, Odo Fioravanti, Giulio Iacchetti, Cristian Malisan, Lorenzo Palmeri, Matteo Ragni, Studio Auber , Marco Zito, oltre all’inventore Alberto Martinazzo e Gianluca Pavan, presidente di Cooperativa Sociale Futura.

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