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Consulenti lavoro, posticipare termine invio dichiarazioni fiscali

domenica 19 novembre 2017

2' di lettura

Roma, 14 nov. (Labitalia) - Posticipare il termine di invio delle dichiarazioni al Fisco, rendere annuale o semestrale la trasmissione dei dati delle fatture e facoltativo l’utilizzo della fatturazione elettronica tra privati. Queste alcune delle proposte di semplificazione fiscale presentate dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro al primo tavolo di confronto con l’Agenzia delle Entrate. "In controtendenza -spiegano i consulenti del lavoro- agli obiettivi dichiarati dal legislatore fiscale, negli ultimi anni si sono moltiplicati gli adempimenti, quali: le dichiarazioni, le scadenze e le richieste di documentazione ai contribuenti, alle imprese e ai professionisti che li assistono. Tale ingiustificata complicazione del sistema fiscale genera un aumento dei costi gestionali, amministrativi e legali, nonché l’impossibilità per le predette imprese e professionisti di programmare una sana amministrazione, necessaria e propedeutica a qualsiasi attività economica organizzata". I consulenti del lavoro ribadiscono e sottolineano, quindi, "che l’effettiva semplificazione fiscale si possa conseguire solo attraverso un preventivo contraddittorio con i professionisti che operano quotidianamente nelle dinamiche aziendali, professionali e rendono concretamente esigibili le imposte e i tributi". In materia di Imu, Tasi, addizionali all’Irpef e altri tributi locali i consulenti del lavoro propongono "di far coincidere le scadenze di dichiarazione e versamento dei tributi locali con quelle previste per le dichiarazioni del modello redditi e di creare uno standard unificato per la gestione delle informazioni contenute nelle delibere comunali". Si propone, inoltre, "l'eliminazione dell’obbligo di invio delle liquidazioni iva periodiche, lo spostamento del termine entro il quale poter detrarre l’iva sugli acquisti al momento della scadenza di invio della dichiarazione iva dell’esercizio successivo a quello di esigibilità". Sulla fatturazione elettronica si propone "invece di una obbligatorietà generalizzata, rendere facoltativo l'utilizzo della fattura elettronica tra privati ed introdurre nell'ordinamento misure per incentivarne l'utilizzo".

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