(Adnkronos) - L'obesità patologica il più delle volte è associata a malattie debilitanti e pericolose, con un forte impatto anche sulla qualità di vita del paziente e di chi gli sta accanto. Non un problema estetico - o quanto meno non solo ed anche questo non è da sottovalutare, come le altre conseguenze psicologiche - ma un serio rischio per la salute con complicazioni sul piano sociale e lavorativo: difficoltà respiratorie, insufficienza venosa cronica e vene varicose, difficoltà di deambulazione, mal di schiena, dolori articolari, astenia, malattie cutanee. E poi dietro l'angolo il diabete di tipo 2, l'ipertensione arteriosa, la sindrome metabolica, epatopatie, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, dislipidemie, apnea notturna, sindrome dell'ovaio policistico della donna, anche alcune forme di tumore. Il cuore è costretto a un surplus di lavoro e l'insufficienza cardiaca, l'infarto, l'ictus sono in agguato. La soluzione chirurgica è quella che viene presa in considerazione dopo una accurata valutazione del paziente da parte di un'equipe composta da endocrinologi, dietisti, gastroenterologi, pneumologi, cardiologi, psicologi e psichiatri. (segue)