Capalbio, Toscana, provincia di Grosseto. Il tradizionale buen retiro della "intellighenzia" e della politica radical chic ha visto oggi affacciarsi su una delle sue caratteristiche piazzette due personaggi indubbiamente "esotici" per quei paraggi. Sul palco della manifestazione "Il piacere di leggere. In piazza. In rete", davanti a un centinaia di spettatori sono infatti saliti il fondatore di Libero Vittorio Feltri, più a suo agio sulle prealpi che in Maremma, e il faccendiere Luigi Bisignani, reduce dai successi editoriali di "L'uomo che sussurra ai potenti" e "Il direttore". "Inviato" d'eccezione, da quelle parti, il vicedirettore di Libero Franco Bechis che sui suoi social preferiti (You tube e Twitter) ha reso una puntuale cronaca degli "acuti" del dibattito. Dopo le consuete foto di colleghi e fan con le due "star", ad aprire le danze è stato Bisignani, che tenendo fede alla sua fama di "insider" ha rivelato alla platea che a partire da settembre "L'Unita", il quotidiano della sinistra che ha sospeso le pubblicazioni lo scorso 1 agosto, tornerà nuovamente in edicola grazie all'aiuto finanziario di una banca milanese. Con Feltri il discorso è andato sulle donne (sua grande passione): "Sono innamorato della Boschi, le telefono mai lei non risponde mai" ha scherzato (o forse no) il fondatore di Libero. Che poi ha spostato il l'attenzione (ma forse neanche più di tanto) su Silvio berlusconi, asserendo di preferire "il Silvio Berlusconi delle Olgettine a quello del cerchio magico. Mi fa tristezza vederlo tra Dudù e Dudina". Berlusconi che, comunque, Feltri sarebbe pronto " a dare ai tedeschi insieme a Renzi, Napolitano e 10 milioni di euro in cambio della Merkel". Silvio "deve capire che non è eterno e che le parabole hanno una fine". E la successione di Marina? "Ma lui non è un re..."