Se un ex magistrato, uno che ha fatto il pm per venti anni e che essendo figlio e nipote di magistrati le toghe le conosce bene, dichiara al mondo intero di non fidarsi dei magistrati e anzi li accusa di essere «più criminali dei criminali», perché si nascondono dietro sistemi giuridici al fine di compiere palesi «violazioni di legalità e della Costituzione», ecco, se un magistrato dice pubblicamente queste cose, che dovrebbe pensare un comune cittadino in attesa di giudizio? Come dovrebbe reagire una persona sottoposta ad indagini se Luigi De Magistris, sindaco di Napoli nonché ex procuratore d’assalto campano, uno che sei anni fa ebbe il “coraggio” di indagare mezzo governo divenendo un’icona del popolo viola, sfida i giudici che lo hanno condannato a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio, invitandoli a dimettersi e annunciando che non intende rispettare una legge dello Stato che lo vuole dimissionario in caso di sentenza di primo grado? (...) Leggi l'editoriale completo di Maurizio Belpietro su Libero in edicola oggi 27 settembre 2014 o acquista qui l'edizione cartacea