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Bettino Craxi, all'asta i cimeli della sua eredità: capolavori dell'arte per collezionisti e chicche per nostalgici socialisti

di Giulio Bucchi domenica 8 novembre 2015

2' di lettura

Collezionisti d'arte, galleristi ma probabilmente anche "nostalgici che vorrebbero conservare qualche pezzo appartenuto al loro leader politico" hanno acquistato pezzi provenienti dall'"eredità di Bettino Craxi" battuta, oggi, a Torino, dalla casa d'aste Bolaffi. Tra i pezzi più apprezzati: un'opera di Alexander Calder, partita da una base d'asta di 20mila euro e acquistata per 75mila euro da un gallerista torinese che, soddisfatto, ha detto: "È un artista in cui credo molto, il mio primo Calder l'ho comprato a 7,5 milioni di lire". Altro oggetto particolarmente conteso il pugnale in bronzo con la dedica "a S.E.Bettino Craxi, presidente del Consiglio dei ministri a testimonianza della nostra amicizia, Shimon Peres, Primo Ministro d'Israele", partito da una base d'asta di 50 euro e venduto a 4.200 euro. Battuto anche un ritratto di Pietro Nenni a china e acquerello venduto per 3.000 euro. All'asta sono andati anche i cimeli garibaldini di Craxi: sedici sculture e sette bassorilievi in marmo, gesso, terracotta e bronzo; quattordici dipinti e disegni raffiguranti l'"Eroe dei due mondi", fotografie dell'epoca, documenti, stampe, medaglie e libri. L'intero lotto è stato acquistato per corrispondenza ad un prezzo di 70mila euro. Top secret il nome del compratore:"È italiano - si è limitato a dire l'ad della Casa d'aste torinese Filippo Bolaffi - non è una persona fisica, per il momento il nome deve restare un segreto ma ciò che posso dire è che la destinazione non sarà probabilmente la casa o l'ufficio dell'acquirente. Il mio sospetto è che la collezione potrebbe avere più visibilità di quanto avrebbe in una abitazione privata". "Mettere all'asta l'eredità di Craxi è stato se non un azzardo - ha concluso Bolaffi- certo una scommessa in quanto si tratta di una collezione molto eterogenea in cui, accanto a pezzi di grande valore, ci sono oggetti soprattutto importanti per qualche nostalgico socialista, che desidera avere in casa qualche oggetto appartenuto al suo leader politico".

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