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Calcio: Verona, due ultras dell'Hellas denunciati dalla Digos

domenica 25 maggio 2014

2' di lettura

Verona, 20 mag. (Adnkronos) Per ora sono due ultras violenti dell'Hellas che la Digos di Verona è riuscita ad individuare tra coloro che, molto dopo la fine del derby con il Chievo disputato al Bentegodi nella serata dello scorso 5 aprile, armati di mazze e spranghe avevano tentato un blitz al "Forte Chievo", storica sede del "Coordinamento Amici del Chievo Verona", dove i tifosi clivensi sono soliti riunirsi alla fine delle partite giocate in casa. Non paghi del risultato favorevole conseguito dalla loro squadra sul campo di gioco, a fine gara un cospicuo gruppo di ultras dell'Hellas aveva cercato di spostarsi in massa, con fare minaccioso, verso il parcheggio riservato alla tifoseria clivense che in quel momento stava uscendo dallo stadio. Il pronto schieramento delle forze di polizia aveva fatto sì che costoro momentaneamente desistessero dalle loro violente intenzioni e che si allontanassero dalla zona. Il gruppo di facinorosi, tuttavia, si posizionava in una strada notoriamente interessata al transito degli spettatori che ritornano dal Bentegodi, con il probabile intento di intercettare il transito dei supporter clivensi. Solo grazie agli schieramenti di contingenti di agenti di polizia disposti nei punti nevralgici dell'area, veniva impedito qualsiasi contatto tra opposte fazioni, così consentendo il regolare deflusso della tifoseria del Chievo. Pur di fronte alle azioni preventive della polizia, gli ultras non si scoraggiavano e un'ora più tardi un convoglio formato da otto veicoli, tra autovetture e moto, si portava al "Forte Chievo" (peraltro distante dal Bentegodi circa 4 km), dove come al solito un gruppetto di tifosi clivensi si era radunato dopo la partita. Dai mezzi scendevano alcuni ultras veronesi, in parte travisati ed armati di corpi contundenti, i quali si dirigevano minacciosi verso i tifosi avversari con la palese intenzione di aggredirli. Ma anche lì il Questore di Verona, Danilo Gagliardi aveva predisposto un servizio di osservazione e vigilanza al fine di evitare turbative all'ordine pubblico: accortisi della presenza dei poliziotti, i facinorosi si davano alla fuga abbandonando definitivamente i loro propositi.(segue)

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