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Verona: detenuti diventano tutor per aiutare i cittadini a usare i nuovi cassonetti intelligenti (2)

di AdnKronos domenica 23 febbraio 2020

2' di lettura

(Adnkronos) - “Cresce la collaborazione tra il carcere e la città – ha detto il sindaco Federico Sboarina - Grazie a questo nuovo accordo alcuni detenuti avranno la possibilità di reinserirsi nella vita cittadina, supportando tutti coloro che da lunedì utilizzeranno i nuovi cassonetti. Saranno i cittadini i primi ad accorgersi del valore che avrà l’impiego di queste persone che, adeguatamente formate, supporteranno Amia e renderanno più facile l’avvio di questa importante sperimentazione attivata sul territorio della sesta e settima circoscrizione. In Comune da anni persone in stato detentivo collaborano nei servizi di portineria e, non solo non è mai stato riscontrato alcun problema, ma anzi, la loro presenza è un’occasione per superare tanti pregiudizi. Grazie a queste sinergie, infatti, la comunità penitenziaria e quella veronese entrano in contatto ed è più facile il reintegro sociale e lavorativo dei detenuti”. “Questa convenzione avrà un duplice scopo, da un lato creare percorsi di riabilitazione e di reinserimento sociale delle persone detenute a fine pena, dall’altro supportare i cittadini alle prese con i nuovi cassonetti intelligenti – ha detto Tacchella - Lo sviluppo di opportunità lavorative di volontariato da parte di soggetti detenuti a beneficio della collettività costituisce una forma di riparazione e di reintegrazione, con l’obiettivo di favorire l'inclusione sociale. L’arrivo dei cassonetti ad accesso controllato rappresenta una sfida all’insegna della tecnologia e dell’efficienza. Siamo certi che queste nuove risorse, formate ed istruite dai nostri addetti, saranno di estrema utilità e supporto per le migliaia di cittadini interessati da questa novità. E un domani anche per la cura del verde, per rispondere alle telefonate degli utenti o per migliorare la classica raccolta differenziata”. “Un’opportunità per i carcerati di dimostrare la loro volontà di riabilitarsi come bravi cittadini – ha spiegato Bregoli -, supportando i cittadini in questa nuova sperimentazione. Insieme le Istituzioni danno, così, un senso alla pena”. “Ringrazio tutti coloro che hanno voluto questa iniziativa – ha concluso Cesari -. Il lavoro e le attività socialmente utili rappresentano occasioni di riabilitazione e inclusione fondamentali per tutti i detenuti”.

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