Roma, 12 nov. (Adnkronos) - "Stamattina, con l'ausilio del Ministero dell'Interno, siamo riusciti a far venire il primo gruppo di superstiti della tragedia di Lampedusa. Sono 89 persone, abbiamo ascoltato le loro drammatiche storie. Roma si conferma città dell'accoglienza. I superstiti sono in un'unica struttura. Abbiamo ritenuto di non separarli perché hanno sviluppato un grande senso di comunità. Ci sono già delle idee di impiego. La comunità ebraica, attraverso Pacifici, si è già resa disponibile ad offrire posti di lavoro così come hanno fatto alcune associazioni". Così Ignazio Marino, sindaco di Roma, nella conferenza stampa di oggi pomeriggio in Campidoglio, per spiegare il progetto di accoglienza degli 89 superstiti della tragedia di Lampedusa del 3 ottobre giunti oggi a Roma. "È una bella giornata per Roma - ha poi spiegato Rita Cutini, assessore al Sostegno sociale e Solidarietà - Siamo una città che vive della solidarietà di un ricco mondo associativo. È un fatto positivo che dimostra collaborazione tra amministrazione e cittadini. C'è stata una risposta importante e c'è la consapevolezza che ciò che fa Roma non è indifferente. Attendiamo anche gli altri superstiti, trattenuti al momento dalla magistratura. Abbiamo previsto anche una raccolta fondi nata su spunto dei cittadini. Siamo pronti ad accogliere sotto tutti i punti di vista. L'accoglienza è necessaria per governare il fenomeno delle migrazioni". Gli 89 superstiti sono giunti a Roma all'ora di pranzo con un aereo da Lampedusa. Accolti dal sindaco Marino e dall'assessore Cutini, è stata loro consegnata una lettera di benvenuto. Poi sono saliti a bordo di due pullman e sono stati condotti in un centro di accoglienza.