Palermo, 13 nov. - (Adnkronos) - Ci sono anche sei minorenni tra le 20 persone finite in manette oggi nell'ambito dell'operazione 'Golden Boys', condotta dai carabinieri del Reparto territoriale di Gela (Caltanissetta). Tutti sono ritenuti responsabili a vario titolo di reati contro il patrimonio e violazione delle norme che regolano la detenzione di sostanze stupefacenti. L'indagine, durata otto mesi e coordinata dalla Procura di Gela e da quella presso il Tribunale dei minorenni di Caltanissetta, ha fatto luce su oltre 40 furti ai danni di esercizi commerciali, messe a segno sfondando le vetrine con grosse mazze di ferro, due rapine ai danni di anziani e 10 danneggiamenti nei confronti di esercizi commerciali, oltre che di un centinaio di episodi di spaccio di stupefacenti. A fare scattare l'operazione, che prende il nome dall'appellativo con cui la madre di uno degli indagati chiamava il figlio, è stata l'intimidazione, avvenuta nel settembre del 2012 ai danni della pizzeria, di cui era titolare la mamma di uno degli odierni arrestati. Particolarmente efferata, poi, la rapina compiuta a gennaio in casa di una donna di 55 anni. Dopo averla legata ed imbavagliata, minacciandola di morte, Antonino Raitano, 23 anni, insieme a due complici minorenni, portò viaun telefono, due computer, un orologio e tre spade da collezione. Subito dopo il colpo i quattro banditi non esitarono a vantarsi non solo del bottino racimolato, ma anche di aver a turno barbaramente picchiato la loro vittime. (segue)