(Adnkronos) - Cavaliere del Lavoro, classe 1939, una laurea in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, Giannini ha un curriculum trasversale. Nel 1964 inizia a lavorare in Assitalia, fino a rivestire il ruolo di direttore generale e amministratore delegato. Da luglio 1993, per circa sei anni, è anche amministratore delegato dell'Ina, controllante di Assitalia, realizzando il percorso di privatizzazione del gruppo. L'ex 'controllore' ha ricoperto gli incarichi di presidente della Bnl Vita, di consigliere di amministrazione della holding della Banca Nazionale del Lavoro, del Banco di Napoli e di varie compagnie di assicurazioni. Il nome di Giannini finisce nella doppia inchiesta su Fonsai il 23 ottobre 2012 quando la Guardia di finanza di Torino perquisisce la sede dell'Isvap di Roma. La tesi accusatoria è che ci sarebbe stata negligenza nei controlli fatti sulla compagnia di assicurazione. Nella cassaforte dell'ufficio del commissario straordinario Isvap viene sequestrato un documento da cui emergerebbero delle criticità relative a una carenza di riserve di Unipol. In alcuni documenti delle Fiamme Gialle, si legge che "in una bozza di appunto ai capi servizio del 3 maggio 2012, frutto di un 'Gruppo di lavoro pre-review Rc auto e Rc Generali', vengono analizzate le risultanze delle pre-review delle riserve sinistri, basati sui dati di anticipazione del bilancio 2011, relative a 44 compagnie". Dall'analisi viene rilevato che per Unipol (unitamente ad altre 11 imprese) "sono emersi segnali di criticità con riferimento alla valutazione delle riserve che necessitano di un approfondimento in sede di analisi di bilancio". Un aspetto dell'inchiesta che, come i rapporti tra Giannini e Ligresti, portano nella primavera 2012 alla complessa inchiesta milanese, di cui alcuni filoni sono ancora aperti.