Aosta, 14 nov. (Adnkronos) - Per quattro giorni la Torre dei Balivi di Aosta tornerà a essere aperta al pubblico per mostrare a tutti i 'tesori' che custodisce. Dal 28 novembre al primo dicembre 2013, infatti, l'antico monumento sarà accessibile per visite guidate che permetteranno di capire non solo come sono stati realizzati i lavori di recupero, ma anche per approfondire l'evoluzione storica e architettonica della città di Aosta e i risultati emersi dalle campagne di scavo archeologico. L'edificio rimesso a nuovo con un lungo e puntuale lavoro di recupero disporrà di 20 aule, una fonoteca, un auditorium da 100 posti per 1.600 metri quadrati di superficie calpestabile complessivi a disposizione per la nuova sede dell'Istituto musicale della Valle d'Aosta. "È l'atout in più che vogliamo dare a questo importante monumento - ha spiegato Joël Farcoz, assessore regionale all'Istruzione e Cultura - I lavori, lo ricordo, sono iniziati nel 2000 e gli spazi erano già stati destinati all'Istituto musicale, quale prestigiosa sede del Conservatoire. Di conseguenza, come diceva il Sovrintendente, oltre a creare una musealizzazione dello stesso monumento abbiamo dato una destinazione importante e fondamentale per questa altrettanto prestigiosa scuola. La Torre dei Balivi rappresenta uno dei complessi monumentali più significativi e imponenti di Aosta. L'intervento ha rappresentato l'occasione per effettuare adeguate indagini per l'approfondimento della conoscenza del sito e per fornire elementi importanti per una progettazione consapevole e di qualità". "L'intervento di restauro ha valorizzato le fasi romane - ha affermato Roberto Domaine, sovrintendente dei Beni culturali - durante gli scavi archeologici abbiamo condotto una vera e propria ricerca che ci ha dato delle informazioni nuove e interessanti su quello che è stato lo sviluppo urbanistico della città di Aosta, sul periodo della sua fondazione e sul periodo in cui è stata pensata la realizzazione dell'area spettacoli. Il restauro ha voluto mantenere traccia di tutte le fasi storiche vissute dalla Torre: da quella romana alle modifiche intervenute nel medio evo fino al suo utilizzo carcerario durato per 700 anni e terminato solo nel 1984. Un intervento che ora offre una nuova destinazione all'Istituto musicale valdostano, non senza grandi complessità progettuali".