Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - Oggi il Comitato Investigativo russo ha annunciato che farà richiesta per estendere di tre mesi la carcerazione preventiva per gli Arctic30, gli attivisti di Greenpeace detenuti già da due mesi in Russia a seguito di una protesta pacifica contro le trivellazioni nell'Artico. Le richieste formali saranno presentate davanti ai giudici a partire dalla prossima settimana. E' quanto comunica Greenpeace sottolineando che al momento le richieste di estensione sono state fatte solo per sei attivisti, presso la Corte Distrettuale di Kalininskiy. C'è la possibilità che ne vengano presentate altre nel corso della giornata e altre nove richieste sono attese per lunedì. I legali di Greenpeace sono stati informati del fatto che il Comitato Investigativo sta chiedendo di mantenere i detenuti in carcere per altri tre mesi mentre si concludono le indagini sui loro presunti reati. La richiesta del Comitato deve essere accolta dalla Corte, altrimenti i 30 dovranno essere rilasciati. "Abbiamo il cuore pesante per i nostri amici e colleghi in carcere e per le loro famiglie. Faremo tutto il possibile per resistere a questo tentativo assurdo di tenerli in prigione per un crimine che non hanno commesso. Se la richiesta dovesse essere accolta, ricorreremo in appello non appena sarà possibile. Questa è una farsa, uno scandalo e una presa in giro della giustizia. Gli Arctic30 devono tornare a casa" afferma il direttore esecutivo di Greenpeace International, Kumi Naidoo. (segue)