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A Bari il primo impianto di condizionamento a energia geotermica

Previsto un risparmio tra i 20 e i 50mila euro l'anno e tra le 30 e le 80 tonnellate di C02 immesse in atmosfera
domenica 4 agosto 2013

2' di lettura

Bari, 2 ago. (Adnkronos) - La sede dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia a Bari si è dotato di un impianto di condizionamento che sfrutta energia geotermica. La novità è stata presentata stamane dal presidente Nichi Vendola e dall'assessore alle Risorse agroalimentari Fabrizio Nardoni. Il sistema innovativo è stato reso possibile grazie a un progetto da 10 milioni di euro finanziato da fondi europei che punta all'efficientamento energetico di buona parte del patrimonio immobiliare regionale, per risparmiare energia elettrica, gasolio e ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. L'impianto di Lungomare Nazario Sauro è a pompa di calore, ad altissima efficienza, e sfrutta delle sonde in polietilene infisse nel sottosuolo del cortile come scambiatori di calore tra il terreno e la falda sottostante, immagazzinando e rilasciando calore a seconda della stagione. L'inquinamento è nullo e il nuovo impianto permetterà di risparmiare il 70% rispetto al vecchio sistema. A piano completato negli edifici regionali, si potrà risparmiare il 60% complessivamente e ridurre del 70% le emissioni di CO2. "Voglio ringraziare - ha detto il presidente Vendola, scoprendo il plastico che illustra il nuovo sistema - l'ingegner Vitofrancesco (dirigente del servizio Demanio e Patrimonio, ndr) che con passione sta mettendo in atto il progetto e anche l'assessore Leo Di Gioia (Bilancio ndr) che lo sta seguendo. Questo sistema può essere riassunto con la metafora della 'gobba del cammello', che accumula energia e la rilascia quando c'è bisogno e può essere utilizzato. A regime, risparmieremo tra i 20 e i 50mila euro l'anno con un risparmio tra le 30 e le 80 tonnellate di C02 immesse in atmosfera". "La geotermia -ha proseguito Vendola- l'abbiamo inventata in Italia, ma è stata progressivamente dimenticata. Oggi in Puglia la riscopriamo, con uno tra i primi interventi nel Sud. Ma presto molti edifici regionali saranno riscaldati e raffrescati con questo sistema. Il risparmio energetico è un fattore culturale: finora la gente ha vissuto con sulla testa un pannello di eternit. Oggi dobbiamo convincerla che deve sostituire quei pericolosi tetti con dei pannelli fotovoltaici che non fanno male e fanno risparmiare". "Vogliamo - ha sottolineato ancora - che i tetti fotovoltaici, gli impianti a recupero di energia come quelli geotermici siano dei virus di un'epidemia che si diffonda in tutta la Puglia. Immaginiamo che le scuole, i parcheggi, gli uffici pubblici possano essere tutti coperti da pannelli solari, così da contribuire al miglioramento del bilancio ambientale del pianeta". Un display nell'atrio dell'assessorato indica la potenza impegnata dal sistema con tutti i dati. "Siamo felici - ha aggiunto l'assessore Nardoni - che si possa partire da qui, dalla sede dell'Agricoltura, con un progetto geotermico innovativo che speriamo possa essere di esempio in tutta la Regione".

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