Monti e Casini
L'effetto-Imu c'è. Secondo l'ultimo sondaggio di Tecnè per SkyTG24, la promessa elettorale di Silvio Berlusconi di abolire il balzello sulla casa e di restituire quanto versato dagli italiani nel 2012 vale 1,5 punti percentuali in termini consenso. Il dato viene parzialmente confermato anche da Swg, che evidenzia un incremento del Pdl dello 0,8%, portandolo a 5,5% punti di distacco dalla coalizione di centrosinistra guidata da PierluigI Bersani. Monti ancora giù - L'incidenza dell'effetto-Imu, tra l'altro, è avvalorata in controluce dalla scarsa considerazione di cui la coalizione guidata da Mario Monti gode: nonostante la campagna elettorale interamente votata all'attacco del Cavaliere - anche a costo di smentire se stesso e il suo anno di governo, promettendo cioè l'abbassamento della pressione fiscale, dell'Imu e una "rivisitazione" della riforma del lavoro - la compagine guidata da dal Prof, Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini non riesce a sfondare, rimanendo incollata al 13 per cento. I centrini, così, vengono superati anche dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che vola al 18 per cento. Le cose vanno ancora peggio per Casini e Fini: presi singolarmente l'Udc e Fli registrano un consenso, rispettivamente, del 3% e dello 0,5 per cento. Gli italiani ricordano - Gli italiani, insomma, hanno buona memoria. Ricordano chi ha varato l'Imu, e a nulla valgono i tentativi di recupero di Monti che, pur di rosicchiare qualche punto di percentuale, ha persino arruolato lo spindcotor di Obama, David Axerold. In compenso, però, il Professore sta svuotando il bacino elettorale dell'Udc, tant'è che tra i due i rapporti sarebbero molto tesi. Ieri, lunedì 4 febbraio, indiscrezioni di stampa riportavano le parole di Casini, che teme di non poter tenere il suo partito se alle urne raccoglierà meno del 4 per cento. Il primo a "tradire" Monti, potrebbe essere la vecchia volpe democristiana.