Milano, 22 ott. (Adnkronos) - Il mercato valuta le imprese industriali italiane circa il doppio del patrimonio netto, mentre prezza le banche al valore dei mezzi propri. E' quanto emerge dal rapporto Indici e dati dell'Ufficio Studi Mediobanca. Al 16 ottobre scorso le imprese industriali quotate in piazza Affari avevano un rapporto price/book value (p/bv, prezzo/patrimonio netto) di 2,0, contro l'1,0 delle banche e l'1,1 delle assicurazioni. Nel 2006 le banche erano avevano un p/bv di 2,2, le industriali di 2,3. Nel periodo 2003-2013 la media è stata di 1,3 per le banche e di 1,8 per le industrie. Al di là dei rischi di scalata, allo stato teorici anche se i prezzi restano bassi (Intesa Sp capitalizza 28 mld di euro, Unicredit 32 mld), ciò significa o che il mercato sottovaluta le banche italiane o che il mercato ritiene che i loro crediti non abbiano la qualità esposta nei bilanci.