Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - Troppo cinismo nelle parole del Senatore del PdL, Carlo Giovanardi, sullo stupro della 16enne modenese e gli studenti prendono le distanze. Sette su 10 sono profondamente in disaccordo con le parole del senatore, anche se 1 su 5 gli dà ragione: se si vende ogni giorno il sesso come un bene di consumo, non possiamo meravigliarci delle conseguenze. Pochissimi tra i giovani gli astenuti che non si sono fatti un'opinione al riguardo, solo il 7%. È quanto emerso da un'indagine del portale specializzato Skuola.net da cui risulta che oltre il 73% degli studenti critica in maniere forte le parole del senatore Giovanardi sullo stupro di gruppo che ha visto vittima una studentessa di 16 anni: 'Se si sgancia la sessualità da un rapporto di amore e di rispetto reciproco - ha affermato Giovanardi - svalutandola a livello di semplice divertimento, non ci si può illudere di risolvere il problema attraverso la repressione penale'. E i ragazzi non ci stanno. Per loro in un momento del genere bisogna tutelare la giovane, non rincarare la dose deresponsabilizzando i suoi aggressori. Più del 20% dei ragazzi sembra invece appoggiare la posizione del senatore: non si può vendere sesso 364 giorni l'anno e meravigliarsi delle conseguenze. Per loro il problema va risolto alla radice, probabilmente partendo da un'educazione sessuale adeguata, perché no, proprio all'interno delle scuole. Solo in questo modo ci si difenderebbe dalla visione superficiale della sessualità offerta ogni giorno da tv, web e giornali. Non mancano coloro che, seppure in minima parte, non sanno da quale lato schierarsi. Circa il 7% degli studenti non riesce a farsi un'opinione al riguardo, probabile sintomo che si parla poco in famiglia, con i coetanei e con gli insegnanti, di quello che accade nel mondo che li circonda.