Bari, 23 ott. (Adnkronos) - "Si sono appena spenti gli echi del recente rapporto Svimez, che sottolineava lo stato di crisi e di progressivo arretramento delle condizioni del Mezzogiorno. E subito il governo, per mano della ministra Carrozza, e' corso a dare una mano in quest'opera di demolizione". Lo afferma l'assessore al Diritto allo Studio della Regione Puglia, Alba Sasso, secondo la quale il "decreto sui 'punti organico', riguardante le Universita', segna un salto di qualita' in quest'opera". "Le risorse destinate agli atenei pugliesi - prosegue - sono ridicolmente al di sotto dei loro reali bisogni, e anche scandalosamente sperequate rispetto ad atenei del nord e centro Italia, anche di molto piu' piccoli come il 'Sant'Anna' di Pisa. E' un decreto - spiega Sasso - volto a togliere letteralmente ossigeno ai nostri atenei. Evidentemente non solo si sta abbandonando la visione di un paese che cresce e si arricchisce a partire dalla ricerca, la cultura, l'intelligenza e la preparazione dei suoi giovani. Si vuole tagliare alla radice la speranza del sud. Che puo' crescere proprio a partire dalle sue immense risorse umane. Dai suoi atenei, da un corpo di professori, ricercatori, studenti che fra mille difficolta' si ostinano a credere nel loro futuro. Che passa, continuiamo a credere - sottolinea l'assessore - dall'innovazione, dalla ricerca, dal diritto allo studio garantito per tutte e tutti. Ma con quel risibile numero di punti organico non si potranno assumere docenti anche a fronte dei numerosissimi pensionamenti. E non si potra' garantire proprio il diritto allo studio. Noi continuiamo - conclude - in direzione ostinata e contraria a puntare sui giovani. La Regione Puglia in questi anni ha messo in campo progetti che hanno creato occupazione, stimolato la ricerca, arricchito il territorio di esperienze ed intelligenze. Continueremo a farlo, non ci rassegniamo alla impoverimento delle nostre universita'. Sono un patrimonio di tutto il sud, una garanzia di futuro per i nostri giovani".