Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - "Quando incontri una persona speciale te ne accorgi subito, senti nell'aria qualcosa di molto particolare. Noi abbiamo avuto il piacere di conoscere Don Gallo, di parlarci a lungo, di osservarlo nella sua disarmante e bellissima semplicita' e spontaneita', lontana anni luce dalle gerarchie vaticane". E' quanto scrivono Nico Colonna, Luigi Vignali e Michele Mozzati, in arte Gino e Michele, , tra i fondatori dell'agenda Smemoranda, nel ricordo dello scomparso Don Gallo. "Un magnifico soldato di quel Cristo paladino dei piu' poveri, degli emarginati, dei piu' bisognosi - hanno aggiunto - capace di lasciare subito segni profondi anche nelle coscienze dei non credenti alternando, a sostegno delle sue originalissime tesi, De Andre' o il suo amico camallo, il transessuale di Via Del Campo o Marco Doria sindaco di Genova, Don Ciotti o il tossico della sua Comunita'. Insomma un vulcano positivo e inarrestabile, vestito di nero col cappello pigiato sulla testa e col suo sigaro perennemente in mano, con il quale era molto bello trascorrere il tempo". "Don Gallo amava i giovani, con tutti i loro pregi e i difetti, li capiva, li incitava a non mollare, a vivere - hanno proseguito nel loro ricordo - Anche per questo e' voluto entrare a far parte dei collaboratori della Smemoranda, per parlare loro anche attraverso le pagine della Smemo. Noi siamo onorati di averlo avuto con noi, sappiamo gia' oggi che ci mancheranno tanto i predicozzi del nostro adorabile pretaccio di strada".