(Adnkronos) - Le nazionalità in testa sono la Romania (29,6% del totale) e l’Albania (20,2%) e gli alunni che provengono dai Paesi europei (UE o non UE) costituiscono il 64% del totale. Il ritratto della scuola multiculturale porta dunque sempre di più in primo piano volti di bambini e ragazzi che sono nati nel nostro Paese e hanno un’origine europea. Negli ultimi dieci anni la presenza di alunni stranieri è più che raddoppiata, si è passati dai 2.597 del 2002/2003 agli attuali 6.664. La rapidità con cui si è prodotto questo cambiamento, assieme alla pluralità in termini di provenienze, sono tra gli aspetti caratterizzanti il fenomeno dei figli delle migrazioni a scuola. Una presenza che ha modificato profondamente le aule scolastiche, e che ha inevitabilmente aperto nuovi scenari per il sistema scolastico. La scuola diventa quindi un luogo privilegiato di osservazione dei mutamenti della società, ma anche un laboratorio per sperimentare soluzioni innovative ed efficaci. L’incremento delle presenze è una tendenza che coinvolge tutti gli ordini d’istruzione. Per quanto riguarda la distribuzione nei livelli d’istruzione la scuola primaria si conferma l’ordine di scolarità a maggiore presenza di alunni stranieri: con 2.271 iscritti, essa raccoglie da sola il 34,1% degli studenti stranieri. Segue la secondaria di II grado con il 25,7%. La distribuzione scolastica degli alunni stranieri e italiani nelle scuole superiori evidenzia la preferenza da parte degli studenti stranieri degli istituti tecnici e professionali (40,0%), mentre le iscrizioni nei licei in particolare in quello classico scendono al 9,0%. (segue)