Città del Vaticano, 12 ott. (Adnkronos) - L'ennesima tragedia nel mare di Sicilia racconta di "persone sommerse da ritardi internazionali". Lo denuncia l'Osservatore Romano. "I naufragi di ieri pomeriggio e quelli di una settimana fa - sottolinea il quotidiano della Santa Sede - raccontano di persone sommerse dai ritardi internazionali nelle politiche di aiuto e protezione, prima ancora che dal mare, e di altri sventurati salvati dall’impegno di tanti marinai. Donne e bambini sono due sostantivi che ricorrono spesso in questi giorni. Basta questo a spiegare che non si è in presenza di migrazioni alla ricerca di lavoro, sia pure irregolari". "Quelle di oggi in Mediterraneo sono fughe dalla guerra, dalle stragi. Li chiamiamo viaggi della speranza, ma sono l’ultima risorsa di disperati. Soprattutto, sono odissee di persone che portano con loro il diritto non ignorabile all’asilo", scrive il quotidiano della Santa Sede.