Milano, 18 nov. (Adnkronos) - "Il Consiglio comunale è riuscito ad approvare il bilancio 2013 che, tecnicamente, è quello di previsione, ma arriva a fine anno, con tutto quello che ciò comporta. L'esercizio si chiude in pareggio, ma si tratta di un puro espediente contabile. Di fatto i conti non tornano perché la 'manovra' della giunta Pisapia, come abbiamo ripetuto per settimane, lascia irrisolti i nodi fondamentali". Lo sostiene Danilo Galvagni, segretario generale della Cisl Milano. "A parte il tesoretto di 6,6 milioni di euro destinato a sostenere il trasporto pubblico per gli anziani, la leva fiscale, l'aumento delle tasse - spiega - rimangono lo strumento principale utilizzato da questa amministrazione per riequilibrare i conti. A pagare sono sempre i soliti lavoratori dipendenti, disoccupati, pensionati: un fardello insopportabile e inaccettabile che si somma ai provvedimenti regionali e statali e aumenta il peso della crisi". La Cisl Milano metropoli è convinta che "nonostante i tagli e i vincoli nazionali, a livello locale si possa e si debba fare di più. La piattaforma unitaria in 9 punti - dal fisco all'equità tariffaria, dalle partecipate alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, da Expo all'emergenza casa fino alla revisione decisa della macchina amministrativa - rimane valida per il semplice fatto che il bilancio non ha risolto, e in molti casi nemmeno affrontato, questi problemi" Galvagni si augura che "per l'anno prossimo sindaco e giunta cambino atteggiamento e che già dalle prossime settimane inizi il confronto per costruire per il 2014 un vero bilancio di previsione".