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Lirica: Ghera-Mollicone (Fdi), messa in scena Marino per prendere Opera Roma

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Roma, 18 nov. (Adnkronos) - "Quanto riportato da un quotidiano romano rispetto alla presunta crisi dell'Opera di Roma, alla vigilia del quarto anno di pareggio del bilancio che gli permetterebbe di accedere al premio dei finanziamenti ministeriali e di rimanere tra le eccellenze nazionali, è il segnale che il Sindaco Marino vuole prendersi l'Opera". E' quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fratelli d'Italia, Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio, e Federico Mollicone, dirigente nazionale. "La cosa grave -proseguono- è che sarebbe bastato aspettare la scadenza naturale del Cda, ma visti i positivi risultati che per tre anni - a meno di una informazione non corretta - non avrebbe potuto che riconfermare la 'governance' attuale. In realtà, la crisi è creata a tavolino per giustificare il commissariamento. E chi spunta come commissario? Lo stesso Carlo Fuortes, già amministratore di Musica per Roma, a cui la Commissione cultura da noi presieduta fece riscrivere la relazione di bilancio perché usava i numeri degli spettatori paganti e dei presunti frequentatori in modo creativo. Ma, molto più grave e disastroso è stato il suo ruolo di commissario del Petruzzelli di Bari. Fuortes, infatti, uomo per tutte le stagioni - da quella di Bettini a quella di Letta e di nuovo ora a Bettini - è stato attaccato per la sua gestione dalla Cgil e dal Sindaco Emiliano del Pd che, addirittura, ha minacciato di togliere i finanziamenti al Petruzzelli se avesse continuato con delle assunzioni a tre anni quando la sua carica durava pochi mesi ed è ora scaduta". "Mettere Fuortes all'Opera - magari con il doppio emolumento come accaduto con Bari arrivando a sommare mezzo milione di indennità - e dichiarare lo stato di crisi -sottolineano i due esponenti di Fratelli d'Italia- ha un significato molto più grave. È la convergenza di interessi tra una pressione politica locale della nuova giunta, affamata di poltrone, e di una lobby culturale trasversale del Ministero che ha come obiettivo quello di declassare l'Opera di Roma a favore della Scala. Marino, quindi, è inconsapevole strumento di un'operazione contro Roma. Chiederemo alla Presidente De Biase di convocare subito la commissione cultura capitolina per analizzare il Bilancio e dare una analisi terza della situazione".

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