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Immigrati: Cir, rifiuto Malta grave violazione, da Italia grande gesto

domenica 11 agosto 2013

2' di lettura

Roma, 7 ago. (Adnkronos) - Il Consiglio Italiano per i Rifugiati considera il rifiuto maltese di dare accoglienza e assistenza umanitaria ai 102 naufraghi provenienti dalla Libia "una grave violazione dei suoi obblighi internazionali". E plaude al governo italiano "che - si legge in una nota - "ha fatto un grande gesto di solidarieta', accogliendo questi migranti e garantendo i loro diritti essenziali". "Malta aveva la responsabilita' di dare assistenza a queste persone, lasciate due giorni su una nave che le aveva soccorse dal naufragio, mettendo a rischio le loro condizioni fisiche e la loro sicurezza. Se Malta ha mandato un segnale, e' quello di non rispettare gli obblighi internazionali e i diritti dei migranti", dichiara Christopher Hein, direttore del Cir. "La normativa internazionale - ricorda in una nota - prevede che chiunque sia soccorso in alto mare deve essere portato verso il primo porto sicuro e li' essere assistito. E la valutazione del porto sicuro non puo' essere fatta sulla base della sola collocazione geografica, ma implica anche una valutazione della tutela dei diritti fondamentali dei migranti. E' evidente che in questo caso - osserva Hein - la responsabilita' ricadeva su Malta, perche' nonostante la nave fosse vicina alle coste libiche in quel paese non sussistono le minime garanzie che i diritti basilari dei migranti potessero essere rispettati". "L'Italia ancora una volta ha onorato un obbligo di salvataggio e accoglienza di naufraghi soccorsi nel Mediterraneo. Il governo italiano ha offerto quell'assistenza umanitaria dovuta e necessaria, supplendo alle mancanze di Malta", continua Hein "Se e' vero che Malta ha l'obbligo di dare accoglienza e assistenza e' pero' evidente che l'Europa deve dimostrare una diversa solidarieta' e promuovere piani di redistribuzione dei richiedenti asilo e rifugiati che arrivano in Paesi interessati a flussi massivi. Nel mese di luglio a Malta sono arrivati centinaia di migranti su un'isola poco piu' grande di Lampedusa. Tutti gli Stati Membri si devono impegnare per supportare e ricollocare i migranti che arrivano, Malta puo' dare assistenza se non lasciata da sola. Il Sistema Comune di Asilo non puo' essere solo sulla carta, ma deve concretizzarsi in una condivisione di responsabilita' tra tutti gli Stati Membri" conclude il direttore del Cir.

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