Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - "Il silenzio, scriveva Primo Levi, è un errore, quasi un delitto. La vergogna e il silenzio degli innocenti possono mascherare il silenzio colpevole dei responsabili, differirne ed eluderne il giudizio storico". Ha esordito così il sindaco di Roma Ignazio Marino intervenuto al Consiglio comunale in cui si ricorda il 70esimo anniversario della deportazione degli ebrei di Roma. "Con le parole di Primo Levi oggi, nel luogo più sacro dell'Istituzione Capitolina, ribadiamo ancora una volta la volontà di Roma a non restare in silenzio - prosegue Marino - Roma non resterà mai in silenzio ogni qual volta verrà commessa una prevaricazione, un'ingiustizia. Perché, come diceva Primo Levi, non permetteremo mai che il silenzio degli innocenti possa mascherare il silenzio colpevole dei responsabili". "In coerenza con il suo pensiero, oggi, in quest'Aula solenne, Roma Capitale elegge per la prima volta il 16 ottobre giornata simbolo del rifiuto di qualsiasi forma di violenza, a perenne monito contro ogni manifestazione di intolleranza ideologica, razziale e religiosa". (segue)