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Libri: Istat, editori italiani riducono titoli e un terzo non ha pubblicato per un anno

domenica 19 maggio 2013

2' di lettura

Roma, 16 mag. (Adnkronos) - Nel 2011, i circa 1.600 editori attivi hanno pubblicato 59.237 libri segnando, rispetto al 2010, una battuta d'arresto della produzione: le opere pubblicate si riducono infatti del 9,4% e le tirature del 5,9% . In media, quindi, la tiratura di ciascuna opera e' cresciuta in un anno del 3,9%. Lo si ricava dal report dell'Istat 'La produzione e la lettura di libri in Italia' riferito agli anni 2011 e 2012. "... sono state stampate poco meno di quattro copie per ogni cittadino italiano: un'offerta che -osserva l'Istat- appare sproporzionata rispetto alla capacita' di assorbimento dell'utenza e che, in tempo di crisi e con margini di profitto sempre piu' esigui, risulta difficilmente sostenibile". I piccoli editori hanno proposto quasi un quinto (-19,5%) di titoli in meno del 2010, i medi editori il 14,3% in meno e anche i grandi editori hanno ridimensionato la propria offerta del 7,6%. Al contrario, in termini di tiratura, i piccoli editori hanno ridotto solo di poco il numero di copie stampate (-4,4%). Analogamente, anche i grandi editori hanno sostanzialmente mantenuto la quantita' di copie stampate (-4,6%), mentre la maggiore contrazione della tiratura e' stata effettuata dagli editori medi (-17,8%). Va inoltre considerato che 531 editori, pari al 25,2% dei rispondenti , pur non avendo cessato l'attivita' editoriale, hanno dichiarato di non aver pubblicato alcun libro nel corso del 2011. Tra le opere pubblicate nel 2011, circa 8.700 hanno comportato il pagamento dei diritti di edizione all'estero. Nello stesso anno, sono stati venduti a editori stranieri i diritti di 1.645 titoli italiani. Il mercato che viene descritto dalla rilevazione, pertanto, almeno per quanto riguarda i titoli, si dimostra per oltre l'85% alimentato dalla produzione nazionale. Modesta anche la sua internazionalizzazione in uscita, dal momento che i titoli per i quali sono stati ceduti diritti all'estero non superano il 3,8%. Se si considerano invece le tirature, le opere i cui diritti sono stati acquistati all'estero raggiungono nel loro insieme i 50 milioni di copie, pari a circa il 20% della produzione del 2011. Tra di essi, 11 titoli hanno superato le 100.000 copie. La materia prevalente dei titoli acquistati all'estero e' la narrativa moderna. (segue)

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