Trieste, 18 mag. - (Adnkronos) - Una maxi frode all'Inps con circa tre milioni di euro di indebiti sgravi contributivi e' stata scoperta dalla Gdf di Trieste, al termine di accertamenti durati oltre un anno e coordinati dal sostituto procuratore Lucia Baldovin, in seguito a una verifica fiscale condotta nei confronti di una primaria societa' di trasporti con un elevato volume d'affari. In particolare, le Fiamme gialle hanno scoperto la predisposizione e l'utilizzo di una apposita rete di distinte societa', di cui una con unita' operative in Umbria, Campania, Veneto, Toscana, Lombardia e Liguria, apparentemente estraneee all'impresa controllata, e che invece venivano impiegate per assumere ben 230 autisti di autoarticolati, prima licenziati, allo scopo di poter usufruire delle agevolazioni contributive previste per le imprese che assumono disoccupati con contratto di lavoro a termine di durata non superiore a 12 mesi, con possibilita' di estensione per un altro anno in caso di assunzione a tempo indeterminato, ottenendo illecitamente tre milioni di euro in sgravi contributivi. Le aziende scoperte dalla Gdf avevano quale unico cliente il gruppo societario a cui avevano messo a disposizione gli autisti mediante un contratto di "affiliazione e appalto di servizi", facendo loro svolgere le medesime mansioni nelle stesse sedi di lavoro. Per circa due anni erano stati percepiti sgravi per circa tre milioni di euro. I tre soggetti individuati come responsabili dell'azienda sono stati denunciati per somministrazione fraudolenta di manodopera e truffa aggravata nei confronti dell'Inps. E' stata inoltre constatata la deduzione di costi illeciti per alcuni milioni di euro, attualmente al vaglio degli uffici finanziari.