Roma, 18 mag. - (Adnkronos) - L'Italia ama cani e gatti, nonostante la crisi. Sono molti i Comuni che forniscono strutture e servizi di qualita' per gli animali domestici, ma c'e' ancora molto da fare. Lo rileva la seconda edizione del "Rapporto Animali in citta"', l'indagine di Legambiente realizzata attraverso un questionario inviato a 104 amministrazioni comunali e a cui hanno risposto 87 Comuni, circa l'83,6%. Dall'indagine, presentata questa mattina a Firenze in occasione di Terra Futura, emerge un quadro di luci e ombre. Su 87 capoluoghi di provincia presi in esame, il 75,8% conosce il numero dei cani iscritti nel 2011 all'anagrafe canina, mentre il 55,1% ha censito le strutture dedicate agli animali d'affezione e dispone sul territorio di strutture per ospitare cani vaganti. Il 65,5% dei capoluoghi ha un piano di tutela e controllo delle colonie feline e il 68,9% consente ai cittadini di viaggiare sui mezzi pubblici con i propri animali. Pochi, invece, i Comuni che realizzano campagne d'informazione sull'anagrafe canina e attivita' di promozione della microchippatura, fondamentali per ridurre il rischio di abbandono. Solo il 43,6% ha realizzato nel 2011 campagne d'informazione sull'anagrafe canina e il 48,2% ha promosso attivita' di microchippatura. E ancora, solo il 45,9% ha un apposito nucleo di polizia municipale per la vigilanza della corretta gestione degli animali in citta'. Negativi i dati sulla conoscenza della biodiversita' animale in citta': solo il 26,4% la conosce e puo' quindi gestire al meglio aree verdi urbane e prevenire zoonosi o conflitti con altre attivita' cittadine. Non mancano esempi virtuosi, come Genova per il piano di tutela e gestione delle colonie feline; Parma per il quadro conoscitivo sugli animali d'affezione e i servizi; Prato per la conoscenza della biodiversita' animale in citta' e i servizi offerti; Pordenone per le esperienze di formazione cinofila rivolte ai cittadini; il Presidio Ospedaliero Veterinario dell'Asl Napoli 1. Ma anche Padova, Forli' e Ferrara per informazione e servizi offerti tramite sito istituzionale, Ravenna per la conoscenza della biodiversita' animale in citta', Udine, Cremona e Torino per la pluralita' dei servizi e Pesaro per l'esperienza dei cani di quartiere. Dall'indagine emerge una maggiore attenzione da parte delle grandi citta'. Su 13 grandi capoluoghi di provincia presi in esame, il 69,3% ha infatti compiuto il censimento di tali strutture. Piu' bassa, invece, la percentuale dei medi e piccoli capoluoghi. Tra le 38 citta' medie, il 52,6% ha detto di aver censito le strutture dedicate agli animali d'affezione; mentre tra i 36 piccoli capoluoghi di provincia, il 47,13% ha detto di averle censite. Su 13 grandi capoluoghi di provincia presi in esame, l'84,6% conferma di conoscere il numero dei cani presenti sul territorio. Tra le 38 medie citta', il 68,4% ha risposto di si'. Bene anche le piccole amministrazioni, su 36 piccoli capoluoghi di provincia l'80,5% ha risposto in maniera positiva. La biodiversita' animale in citta' e' invece uno dei talloni d'Achille. Dall'indagine e' emerso che tra le 13 grandi citta' il 53,8% ha detto di conoscerla. Tra le 38 medie citta', l'11,7% ha risposto in maniera positiva. Infine su 36 piccole citta' prese in esame, l'8,3% ha risposto in maniera positiva. Gli altri due talloni d'Achille sono le attivita' periodiche di microchippatura e le campagne d'informazione sull'anagrafe canina. Le amministrazioni piu' attive sono quelle dei piccoli capoluoghi di provincia, dove su 36 citta' prese in esame, il 52,7% ha dichiarato di aver realizzato nel 2011 attivita' di microchippatura e il 44,4 % ha detto di aver fatto campagne d'informazione sull'anagrafe canina. Piu' bassi i dati delle grandi e medie citta'. Tra i 13 grandi capoluoghi di provincia, il 46,1% ha realizzato lo scorso anno attivita' periodiche di microchippatura e il 30,7% ha fatto campagne di informazione sull'anagrafe canina (per un totale di 59 campagne). Invece tra 38 medi capoluoghi di provincia, il 42,8% ha svolto lo scorso anno attivita' periodiche di microchippatura e solo il 47,3% si e' occupata di promuovere informazione sull'anagrafe canina (per un totale di 58 campagne). Inoltre, tra le 38 citta' medie prese in esame, l'81,5% ha dichiarato di avere strutture per ospitare cani vaganti. Invece tra i 13 grandi capoluoghi di provincia, il 61,5% ha strutture che ospitano cani randagi; mentre tra i 36 piccoli capoluoghi di provincia, il 69,4% ha detto di avere tali strutture. Tra le 13 grandi citta', il 38,4 % ha dichiarato che sul territorio esistono cani liberi, controllati e tutelati della Pubblica amministrazione. Dati piu' ridimensionati, invece, per i medi e piccoli capoluoghi di citta'. Su 38 citta' di medie dimensioni, il 21% ha risposto positivamente. Invece tra le 36 piccole citta' prese in esame, il 25% ha risposto in maniera affermativa. E per quanto riguarda i gatti, tra le 13 grandi citta' l'84,6% ha dichiarato che sul territorio esiste un piano di tutela e controllo delle colonie feline. Dati piu' ridimensionati invece per i medi e piccoli capoluoghi di citta'. Su 38 citta' di medie dimensioni, il 65,7% ha risposto positivamente. Invece tra le 36 piccole citta', il 58,3% ha detto di avere uno. Viaggiare sui mezzi pubblici in compagnia dei propri animali domestici e' qualcosa di fattibile. E i dati lo dimostrano: bene le grandi e medie citta', deludono invece le piccole amministrazioni. Nelle 13 grandi citta' prese in esame, l'84,6% da' la possibilita' di viaggiare sui mezzi pubblici in compagnia dei propri amici a quattro zampe. In particolare 11 municipi consentono ai passeggeri di autobus urbani di trasportare animali da compagnia, 5 permettono di farli salire sui treni regionali, 5 sulle metropolitane e 2 su altro (mezzi nautici e tram). Bene anche i medi capoluoghi di provincia, dove su 38 Comuni presi in esame, l'81,5% permette di spostarsi sui mezzi pubblici con gli animali domestici. In particolare 31 amministrazioni consentono di usare l'autobus urbani, 9 i treni regionali, 1 la metropolitana e 4 altro (navigazione sul lago, taxi e funivia). Percentuale nettamente piu' bassa, invece, per le piccole citta', dove su 36 capoluoghi che hanno risposto al questionario, il 50% permette ai cittadini di viaggiare sui mezzi pubblici in compagnia degli animali domestici. In particolare 16 Amministrazioni consentono di prendere l'autobus urbano, 7 i treni regionali, nessuno la metropolitana e un comune ha segnato altro (navigazione del lago).