(Adnkronos) - La condanna di oggi, al termine di un processo fatto di pause per la campagna elettorale, visite fiscali e attesa per il no della Cassazione al trasferimento del processo a Brescia, conferma lo schema delineato dai giudici in primo grado secondo cui Berlusconi era il "dominus indiscusso" di un "preciso progetto di evasione". Nello schema delineato dall'accusa, i dirigenti imputati, avvalendosi di intermediari e societa' compiacenti, avrebbero gonfiato i costi d'acquisto dei diritti dei film da trasmettere in tv per creare fondi neri. A Berlusconi, a cui i giudici di primo grado hanno riconosciuto una "particolare capacita' a delinquere" viene imputato di aver evaso il fisco, negli anni 2002 e 2003, per circa 7 milioni di euro. Solo in Cassazione la condanna diventera' definitiva, ma le ripercussioni e il rischio di 'estromissione' dalla vita politica rischiano di farsi piu' reali. Si chiude cosi' il secondo capitolo del caso Mediaset approdato, nelle aule del tribunale di Milano, il 26 novembre 2006. E lunedi' si torna in aula per il processo Ruby: il pm Ilda Boccassini e' pronta a chiedere la condanna dell'ex premier accusato di concussione e prostituzione minorile. Il processo, secondo alcune previsione, potrebbe concludersi gia' a maggio.