(Adnkronos) - Vantaggiato pero' non ha saputo rispondere alle domande dei pubblici ministeri che gli chiedevano per quale motivo abbia scelto di usare un ordigno esplosivo cosi' potente (costituito da tre bombole di gas riempite di zolfo, carbone e nitrato di potassio) e di farlo esplodere non di notte ma di giorno, in un orario in cui e' noto a tutti che entravano i ragazzi a scuola. Poteva far scoppiare l'esplosivo la notte precedente, quando aveva trasportato le bombole e nei dintorni non camminava nessuno e, invece, decise di rientrare a casa, fino a Copertino (Lecce), di riposarsi e di far ritorno poco dopo le 7 a Brindisi quando la citta' cominciava ad animarsi. Su questa volonta' di fare molto rumore e di far in modo che avesse degli effetti ci sono, secondo l'accusa, delle dichiarazioni dello stesso imputato in occasione di alcuni interrogatori successivi al fermo. E anche in un interrogatorio del gip nella fase delle indagini preliminari spiego' di non aver messo la bomba, ad esempio, davanti a una caserma dei carabinieri o piu' vicino al Tribunale perche' erano luoghi "troppo sorvegliati" anche grazie alla presenza di telecamere. "Per questo rinunciai", affermo'. (segue)