Roma, 5 nov. (Adnkronos) - "Dopo le proteste dei migranti detenuti in una condizione di palese inagibilita', sia per il rispetto dei diritti umani che di quelli relativi alla salute, finalmente il Cie di Gradisca in queste ore viene svuotato e i migranti trasferiti altrove. Una decisione avvenuta solo grazie alla sollecitazione degli attori associativi e politici che hanno preso a cuore la condizione aberrante in cui erano detenute le persone e soprattutto per le vibranti proteste delle persone stesse, detenute in condizioni esasperanti per un essere umano". Lo afferma Sinistra Ecologia Liberta', con il responsabile nazionale del settore immigrazione Marco Furfaro. "Ora e' tempo - prosegue l'esponente della segreteria nazionale di Sel - che il governo si assuma la responsabilita' di agire prima che si ripetano altri gesti di esasperazione e che guardi senza ipocrisia alle condizioni in cui versano le persone detenute nei centri: i Cie sono luoghi in cui i diritti umani non vengono rispettati. Per questo chiediamo al governo di intervenire per garantire che non solo il Cie di Gradisca non venga riaperto ma che i Cie di tutta Italia, oggetto di rapporti e stigmatizzazioni da tutte le associazioni umanitarie nazionali e internazionali, si avviino verso la chiusura definitiva procedendo a una nuova politica di accoglienza e integrazione". "I diritti umani non possono essere presi in considerazione dalla politica solo dopo che le persone protestano o danno luogo a gesti di esasperazione mettendo a repentaglio le loro stesse vite per farsi sentire. Il compito della politica, e quindi del governo, deve essere quello di rispettare i diritti umani prima che questi vengano messi in pericolo. Per questo - conclude Furfaro - chiediamo che si proceda alla chiusura del Cie di Gradisca e di tutti quelli presenti nel Paese".