Pisa, 12 set. - (Adnkronos) - Non ci sono montagne o altri punti di riferimento nell'Oceano Atlantico e senza una mappa o GPS sarebbe molto difficile per chiunque ritrovare la strada di casa. Ma non per una berta maggiore. Questi uccelli passano la maggior parte della loro vita volando attraverso gli oceani, ma ogni anno tornano alla stessa piccola isola per riprodursi. Per noi sarebbe come trovare un ago in un pagliaio, ma loro non hanno problemi. Come fanno? "Sino ad ora le possibili spiegazioni dell'eccezionale senso dell'orientamento delle berte erano due - spiegano Paolo Luschi e Anna Gagliardo ricercatori dell'Universita' di Pisa - l'olfatto o la percezione del campo geomagnetico naturale. La nostra ricerca dimostra per la prima volta che si tratta di una questione di naso, cioe' che le berte si muovono seguendo delle mappe olfattive, anche se cosa esattamente odorino per tornare a casa resta comunque un mistero". Lo studio, condotto da team internazionale composto da ricercatori delle Universita' di Pisa e delle Azzorre, del Max Planck Institute per l'ornitologia tedesco e del Centre national de la recherche scientifique francese (Cnrs francese), si e' svolto nell'arco di due anni, nel giugno del 2010 e del 2011, nell'arcipelago portoghese delle Azzorre, in una colonia riproduttiva di berte maggiori. I risultati sono state recentemente pubblicati su "The Journal of Experimental Biology" e ripresi poi nella pagina "Research Highlights" della rivista "Nature". (segue)



