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Latorre a Belpietro: "Il Pd non c'entra niente con lo scandalo Mps"

sabato 9 febbraio 2013
2' di lettura

Ospite questa mattina della Telefonata di Maurizio Belpietro in onda su Canale Cinque è Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori del Partito democratico. Che ha risposto alle domande del direttore sullo scandalo del Monte dei Paschi di Siena. Il democratico ha respinto ogni accusa per il suo partito circa il coinvolgimento negli affari sporchi dell'Mps. "E' uno scandalo gravissimo, una tuffa in piena regola", ha detto Latorre, "ma la responsabilità è tutta del management senza scrupoli che ha agito a danno dei risparmiatori e dei lavoratori del Mps". Quanto al rapporto con la politica le responsabilità vanno ricercate, secondo il senatore, nel rapporto tra Fondazione e Banca, un rapporto "che va scisso immediatamente" e nel quale "il Pd non ha avuto in alcun modo ha avuto rapporto privilegiato". Anzi, fa notare Latorre, "il rapporto privilegiato la Fondazione l'aveva con l'ex ministro del Tesoro Tremonti e con autorevoli esponenti del Pdl tipo Verdini"."Basta con la campagna contro il Pd", ha tuonato il senatore democratico. Altre domande di Belpietro hanno riguardato il ruolo di Napolitano nella vicenda e la proposta di Silvio Berlusconi di restituire agli italiani i soldi spesi per l'Imu sulla prima casa:  "E' il solito Berlusconi che ha promesso un milione di posti di lavoro e un abbassamento delle tasse, con il risultato, dopo gli ultimi dieci anni di governo delle destre, di aver prodotto solo più tasse e più disoccupazione. Questa volta gli italiani non si faranno ingannare". "Il Partito Democratico è l’unica forza politica che si candida a governare con un progetto credibile di cambiamento per l’Italia. Tutti gli altri stanno facendo una campagna elettorale finalizzata a rendere ingovernabile il Paese, perchè solo così possono avere una voce in capitolo", ha detto Latorre a Belpietro.  "Il Pd è impegnato per cambiare le politiche economiche che si sono perseguite fino a questo momento e mettere il lavoro al centro della sua azione di governo. Bisogna innanzitutto spostare il carico fiscale dall’impresa e dal lavoro alla rendita - ha continuato Latorre - e poi rimettere in moto un circuito virtuoso che supporti la crescita. Tra le nostre proposte c'è un grande programma straordinario per l’occupazione giovanile che è possibile realizzare col finanziamento dei fondi strutturali europei". 

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