Milano, 19 nov. (Adnkronos) - "Ho detto al presidente Berlusconi che la sera precedente, tardi, avevo avuto un appuntamento in un luogo non meglio precisato, e mi era stato fatto vedere un pezzo di un filmato che io garantivo come autentico, dove si dava atto di un incontro tra Fini e i magistrati che si sono occupati della causa civile inerente il Lodo Mondadori". E' quanto il ragioniere Giuseppe Spinelli avrebbe raccontato all'ex presidente del Consiglio, per garantirsi una via di fuga dal sequestro lampo di cui, insieme alla moglie, e' stato vittima nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso. Una telefonata che e' lo stesso Spinelli a ricostruire e a mettere a verbale, cosi' come si legge nell'ordinanza di custodia cautelare. "Ribadisco - si legge - che ho detto a Berlusconi che il filmato che avevo visto era autentico e che le persone che avevano questo filmato erano disposte a cederlo soltanto per una grossa somma di denaro, che era l'equivalente del 6% di 560 mln di euro, che a dire degli aggressori, era l'importo che la Fininvest era stata condannata a pagare, quindi la cifra era dell'importo di 35 mln di euro". Anche in una successiva telefonata con l'avvocato Niccolo' Ghedini, Spinelli ribadisce di "avere verificato l'autenticita' dei filmati, il cui contenuto dicevo di avere visto anche se, in realta', non avevo visto niente".