Firenze, 21 nov. - (Adnkronos) - La legge, unica nel suo genere in Italia, nonostante le criticita' rilevate, si e' rivelata un buon strumento per rispondere alla sempre piu' forte richiesta di partecipazione alle politiche pubbliche. Questo, in sintesi, il giudizio conclusivo dell'indagine conoscitiva sui risultati e sugli impatti della legge regionale sulla partecipazione che e' stata illustrata in aula dal presidente della Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, Marco Manneschi (Idv). Varie le ipotesi di soluzione delle criticita' emerse. Per evitare un'eccessiva frammentazione, si propone di indicare le aree tematiche su cui avviare i percorsi partecipativi, lasciando liberi i proponenti (cittadini, comitati, amministrazioni) di scegliere. Una quota certa delle risorse dovra' essere riservata ai percorsi partecipativi promossi dai cittadini. L'esito dei percorsi dovrebbe essere vincolante, anche se non in modo assoluto, per il decisore. Si propone inoltre un monitoraggio costante dei risultati. La relazione suggerisce la trasformazione dell'Autorita' di garanzia in organismo collegiale, di cui fara' parte anche il Garante per la comunicazione. (segue)