Roma, 22 nov. (Adnkronos) - "La morte del giovane 15enne di Roma, deriso e schernito pubblicamente per la sua condizione visibile di ragazzo gay, e' l'ultima triste vergogna dell'Italia, repubblica fondata sull'omofobia". Con queste parole Daniele Priori, segretario nazionale di GayLib commenta "con profondo dispiacere, unito a rabbia e commozione" la vicenda di stalking omofobico proseguito in classe e via Facebook ai danni di uno studente del liceo Cavour di Roma, che si e' tolto la vita impiccandosi. "Il fatto che il ragazzo, gia' ampiamente perseguitato dai compagni di classe per il suo abbigliamento e per i suoi modi, sia stato a sua volta rimproverato da una docente - prosegue Priori - va a tutto discapito di una classe, quella degli insegnanti, che anziche' continuare a pontificare lezioni spesso politicamente faziose ai loro alunni, dovrebbero utilizzare i loro tanti mesi di vacanze estive e questi giorni di blocco didattico in seguito alle cosiddette 'okkupazioni' per tornare a studiare i rudimenti della psicologia e della pedagogia". "La morte del giovane - aggiunge il presidente di GayLib, Enrico Oliari - e' inoltre l'ennesimo schiaffo in faccia a una classe politica che ripetutamente nella legislatura che si va fortunatamente concludendo ha bocciato con una risata i testi di legge contro l'omofobia. Nonostante rappresentanti di istituzioni piu' degne della insipiente casta parlamentare, penso al Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, proprio in questi ultimi due anni si siano resi autori di azioni significative e importanti come la creazione di un Osservatorio contro le discriminazioni, in particolare contro l'omofobia, nato proprio da un incontro confronto avuto con la nostra associazione". "L'ennesima morte per omofobia - concludono - deve segnare un confine di rottura. Le associazioni gay tutte unite debbono tornare a pensare con forza alle battaglie per la dignita' e la difesa delle persone gay".