Reggio Calabria, 24 nov. (Adnkronos) - E' stato un commercialista di origini calabresi a far entrare la cosca Bellocco di Rosarno nell'affare dei call center. Emilio Fratto, 44 anni indicato dagli investigatori come latitante, avrebbe offerto un supporto qualificato al gruppo Bellocco. L'infiltrazione nella societa' "Blue Call", da cui prende origine l'inchiesta coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, e' avvenuta tra la fine del 2010 e gli inizi del 2011 pur non comparendo i Bellocco negli atti ufficiali. La vicenda e' emersa dalle conversazioni intercettate tra gli indagati. In particolare, gia' dal gennaio 2011, rilevano gli investigatori, Umberto Bellocco e gli altri sodali hanno iniziato a far tappa nelle sedi operative dell'azienda a Cenusco sul Naviglio (Milano) e Rende (Cosenza) e in questo contesto sono emerse le prime conversazioni indicative dell'avvenuto ingresso nella societa'. Il commercialista Fratto si e' assunto l'onere di riorganizzare l'intero apparato aziendale utilizzando personale gia' dipendente della Blue Call. (segue)