(Adnkronos) - Sara' un Natale provvisorio, dunque in tutto il cratere, cosi' come saranno provvisorie le strutture in cui verranno celebrate la messa dell'Avvento e quella della vigilia. Solo in provincia di Modena sono 146 chiese danneggiate per 162 milioni di euro di danni. Non sara' facile neanche ricompattare le comunita', considerato che molti centri storici sono inagibili cosi' come i municipi, le sale pubbliche e i teatri come quelli di Carpi, Concordia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola e San Felice. Ma l'Emilia e' da sempre una terra che ha operosita' e solidarieta' nel suo Dna e i sindaci, che pure lottano per la dilazione dei mutui e dei pagamenti fiscali temendo il commissariamento, si sono mostrati decisi a riunire i cittadini attorno ai simboli della festa religiosa per dare un forte segnale di speranza e di unita'. Una determinazione delle comunita' locali sostenuta e incoraggiata dalle altre citta' e regioni d'Italia che non hanno fatto mancare doni e donazioni. E' il caso di Mirandola, solo per fare un esempio, cui Confindustria Modena ha donato un grande alberto di Natale e un presepe che sono stati sistemati in piazza Costituente e in piazza Conciliazione, davanti al Duomo, uno dei simboli di una citta' profondamente ferita ma che ha dimostrato di voler rivivere il suo centro storico. Sono infatti gia' piu' di 80 le attivita' commerciali e di servizio che sono di nuovo attive nella loro sede naturale. (segue)