Perugia, 14 mag. (Adnkronos) - "Adesso molti pensano che non potendoti vedere sia un ulteriore punizione nei miei confronti, ma non capiscono che stanno facendo soprattutto del male a te figlia mia". E' un passaggio della lettera di due pagine che Salvatore Parolisi ha scritto alla figlia Vittoria, e che tramite i suoi legali Walter Biscotti e Nicodemo Gentile ha voluto rendere pubblica. "Mi piacerebbe che tutti, giudici compresi, ascoltassero le tue parole che ogni volta mi dici al telefono: 'Papa' quando vieni dal lavoro?- e anche - Papa' sei nel mio cuoricino', oppure quando cantiamo insieme la nostra canzoncina". (segue)