Bari, 11 set. (Adnkronos) - Due gioiellieri di Bari sono indagati nell'ambito dell'inchiesta sui furti in appartamento a Bari e nel resto della Puglia che, stamane, ha portato all'arresto di 10 persone, tra cui 4 georgiani, presunti componenti di una banda di topi d'appartamento. L'inchiesta e' stata condotta dalla Squadra mobile di Bari e dalla pm della Dda, Patrizia Rautiis. I reati contestati, a vario titolo, sono furto, ricettazione e riciclaggio. Risulta ancora latitante una cittadina del Montenegro che aveva il compito di riciclare la merce provento di furto. I due baresi indagati sono invece F.M., 46 anni, di Bitritto, e M.P., 48 anni di Bari, accusati di ricettazione e titolari di oreficerie a Bari, una in via Quintino Sella l'altra in via Manzoni. Al termine dell'operazione sono stati recuperati oltre 50 chili di oro e argento. I furti sarebbero stati compiuti da 4 georgiani a Bari, Casamassima, Bisceglie, Gioia del Colle, Molfetta, San Severo, Lucera e persino a Campobasso. Altri due gruppi di italiani, baresi e napoletani, avevano il compito di ricettare la merce: il primo gruppo era composto da Domenica Colaianni, 48 anni, e dal figlio Massimiliano Mercoledisanto, 29 anni, entrambi di Bari; Francesco Grosso, 37 anni, di Molfetta, era l'anello di congiunzione con altri ricettatori casertani e grandi rivendite di Marcianise, in provincia di Caserta. L'altro gruppo di ricettatori ai quali i georgiani vendevano la merce rubata era capeggiata dalla donna montenegrina ancora ricercata e da Nicola De Mattia, 49 anni di Bari, in contatto con riciclatori di Torre del Greco.