Catania, 12 set. - (Adnkronos) - 'Vincenzo Bellini e Franz Schubert: maestri della melodia'. Questo il titolo del concerto che il Bellini Festival presenta a Catania martedi' alle 21, nell'Auditorium delle 'Ciminiere', in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania. Protagonisti i Salzburger Solisten, con il soprano Karin Wolf-Bauer e il pianista Alejandro Pico'-Leoni's, in un programma che va dagli 'Improvvisi' schubertiani alle arie da camera belliniane, fino alle grandi scene liriche create dal Cigno di Catania per capolavori immortali come 'La Sonnambula', 'Il Pirata', 'Beatrice di Tenda'. L'emblematico accostamento Bellini e Schubert, compositori romantici coevi e cosi' affini nell'afflato melodico, conferma la proiezione culturale ed artistica del festival, fondato e diretto fin dal 2009 a Catania dal regista e scenografo Enrico Castiglione. Lo conferma la soire'e musicale dei Salzburger Solisten, articolata in due parti, ciascuna delle quali sara' aperta da una coppia dei quattro 'Improptus' di Schubert che compongono l'op. 90 D 899. La prima parte e' incentrata sulle arie da camera di Bellini, tanto vicine alla liederistica schubertiana e mittleuropea in genere. Si parte dall'arietta composta dall'autore ancora dodicenne, 'La farfalletta' (1813, su versi attribuiti all'adolescente Marianna Politi che ebbe con Vincenzo un legame affettuoso) fino alla maturita' di una creazione come 'L'abbandono' (1833-34, su versi di anonimo). La locandina comprende pure le piu' celebri 'Dolente immagine di Fille mia' (1821-24, testo attribuito all'amata Maddalena Fumaroli o piu' probabilmente al suo insegnante di lettere Don Giulio Genoino) e 'Vaga luna che inargenti' (1833, anonimo). (segue)