Trieste, 16 set. - (Adnkronos) - Complice anche la crisi, il fenomeno dei 'portoghesi' sui bus e' in crescita in Friuli Venezia Giulia. Le 4 aziende che gestiscono il trasporto pubblico nella regione puntano innanzitutto sulla prevenzione per debellare l'evasione, con campagne informative soprattutto nelle scuole, visto che gli studenti sono tra i clienti piu' numerosi del tpl. Unica azienda fuori dal coro, l'Atap di Pordenone, che nel 2011 ha registrato una diminuzione dell'evasione, anche grazie all'introduzione della biglietteria a bordo nelle 9 linee urbane. Per le 56 linee extraurbane il biglietto lo si deve invece acquistare prima della corsa. I passeggeri dell'Atap sono 3 milioni e 355 mila per le linee urbane e 7 milioni e 165mila per le extraurbane. Nel 2010, i portoghesi pizzicati sono stati 3768, di cui 1349 (36%) sulle linee urbane e 2419 (64%) sulle linee extraurbane. Nel 2011, sono scesi a 3495 (-7,2%), di cui 1216 sulle linee urbane (35%) e 2279 sulle linee extraurbane (65%). Nei primi 6 mesi del 2012, sono stati intercettati 1704 passeggeri senza biglietto, di cui 704 (41%) a bordo dei bus urbani e 1000 (59%) su quelli extraurbani. La flessione dei 'portoghesi', sostengono nell'azienda, e' il frutto di una strategia che vede, oltre al biglietto a bordo, controlli a campione e campagne di sensibilizzazione, scuole comprese. Alla Saf di Udine, l'amministratore delegato, ingegner Gino Zottis, riferisce all'Adnkronos di "avere l'impressione che ci possa essere una tendenza latente all'aumento dell'evasione". "Noi sviluppiamo circa 300mila controlli all'anno su 10 milioni di viaggiatori ed eleviamo circa 10mila sanzioni all'anno. Il tasso di evasione stimato e' del 4% sul servizio urbano e del 3% su quello extraurbano. La tipologia dell'evasore registra che tende a prevalere la fascia dai 15 ai 35 anni, il 70% di italiani e il 30% di extracomunitari". (segue)