Firenze, 16 set. - (Adnkronos) - Rivoluzioni, passaggi, paesaggi, transizioni. Il Festival Costante Cambiamento, dopo aver affrontato lo scorso anno i movimenti rivoluzionari della cosiddetta "Primavera araba", con la sedicesima edizione - "New transitions" - dal 18 settembre al 6 ottobre alle Murate di Firenze indaghera' l'attuale situazione del Nord Africa e del Medio Oriente, per comprendere che cosa veramente sia cambiato e cosa, invece, e' rimasto ancora una volta schiacciato nelle dinamiche del potere. Attraverso performance, spettacoli, mostre, focus su Tunisia, Iraq, Afghanistan, Palestina - e un richiamo accorato alla drammatica situazione della Siria - viene fuori una carrellata sulle nuove forme di dominazione, sulla perdita, sui diritti ottenuti o calpestati, sulle liberta' soffocate dal fondamentalismo e sulla condizione sempre complessa delle donne nei Paesi Arabi. Riflessioni che chiudono il triennio dedicato al Medio Oriente e danno forma a una geografia di terre di confine e di conflitto che gli artisti, piu' dei media, riescono qui a restituire comunicandone l'essenza. "Il festival - spiega la direttrice artistica Teresa Zurzolo - e' come sempre interessato a richiamare l'attenzione su alcune tematiche di giustizia sociale, per attivare insieme al pubblico un atto creativo di cambiamento e di lotta: un lavoro che comporta un confronto vero e dialogico con la realta"'. (segue)