(Adnkronos) - "Se si decide di varcare la soglia di un giardino - spiega ancora la curatrice della mostra - si entra nel territorio della sospensione e della mutevolezza, i pensieri oscillano dagli spazi sconfinati della natura a quelli labirintici della psiche. Anche gli dei dell'Olimpo si fidavano e si amavano nei giardini - conclude Maria Paradiso- apparivano e scomparivano dal regno dell'inneffabile, delle relazioni multiple e associative che racchiudono in dimensione immemoriale infinite 'reveries"'.