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Generali: Greco, no aumenti di capitale,Mediobanca azionista come gli altri

domenica 18 novembre 2012

2' di lettura

Milano, 13 nov. (Adnkronos) - Generali punta a realizzare dismissioni nei settori non core, per crescere in maniera organica e per puntare nei Paesi dove sta crescendo la classe media. Senza realizzare aumenti di capitale, a meno che non si presentino opportunita' di acquisizioni. Intervistato dal 'Financial Times', l'amministratore delegato di Generali, Mario Greco, respinge l'ipotesi di un aumento di capitale. "Abbiamo i soldi -spiega- il business sta generando profitti e abbiamo altri asset non core che possono essere venduti per sostenere le nostre esigenze per il futuro". Ma, sottolinea l'ad della compagnia, "quello che non saremo in grado di fare da soli sara' di crescere attraverso acquisizioni. Non saro' timido se dovro' andare a dire al mercato: 'c'e' una fantastica opportunita' in Cina, mi date i capitali per farlo?'". Greco spiega poi che le attivita' per la vendita degli asset non strategici stanno andando avanti. "Per Bsi e le attivita' di riassicurazione negli Stati Uniti le banche stanno contattando i potenziali acquirenti, ma c'e' anche di piu' da vendere e il concetto e' lo stesso: liberarsi di attivita' che non sono core". E anche sulla quota del 51% in Generali Ppf "il mio approccio e' di chiedermi quanto strategica sia veramente. Quanto pianifichiamo di investire nei prossimi anni nell'Europa dell'Est a confronto di India, Brasile e Cina? Ora stiamo valutando quanto sono promettenti le economie dell'Europa dell'Est". L'ad sottolinea che "in questo business bisogna essere focalizzati. Non si puo' fare tutto e non si puo' essere ovunque. Bisogna fare delle scelte ed e' quello che stiamo facendo. Abbiamo il 70% delle nostre attivita' in Europa Occidentale, ma questo non riflette l'economia mondiale e dobbiamo fare qualche aggiustamento. Dobbiamo investire la' dove nel mondo c'e' la classe media, che sta nei Paesi emergenti: Cina e Asia, Europa dell'Est e America Latina. Infine sull'influenza di Mediobanca sulla compagnia Greco spiega di "essere cosciente della storia e come tutti gli altri sento le storie del passato. Ma oggi Generali e' una public company e Mediobanca e' un azionista come tutti gli altri. Tutti gli azionisti hanno gli stessi diritti, che rispettiamo. Il cda sapeva che non sarei stato una buona scelta per questo lavoro se l'idea era di avere un azionista che detta le politiche".

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