(Adnkronos) - Due anni di indagini in tutto che hanno preso le mosse dagli spunti investigativi di una precedente operazione, l'indagine 'Monterrey' dello scorso maggio, dove rimase coinvolto Attilio Cesarano, 49 anni, nato a Castellammare di Stabia, oggi di nuovo arrestato. Seguendo questo canale gli investigatori sono arrivati a Salvatore e Andrea Di Maggio, rispettivamente di 45 e 53 anni, e attraverso un altro canale di approvvigionamento campano, Angelo Mendola, a Giovanni Battista Marino. In citta' arrivava non solo hashish, ma anche cocaina dall'elevato principio attivo, che una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato milioni di euro. La droga, acquistata a Napoli, veniva trasportata a Palermo usando soprattutto auto. Due le centrali dello spaccio una villa di San Nicola L'Arena e in citta' un appartamento di via Bandiera. Mendola si occupava anche di rifornire la famiglia di Palermo centro e Guido Spina, 47 anni, in passato uno dei referenti allo Zen per i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo nel traffico di droga. "Gli arresti di oggi - ha detto il questore di Palermo Nicola Zito - sono ultima tranche di indagini importanti. Negli ultimi mesi la Squadra mobile ha arrestato 70 persone per traffico di droga. Un dato che sottolinea la diffusione del consumo di sostanze stupefacenti che interessa la citta', ma anche tutta la provincia. E' un fenomeno che desta allarme sociale, ma che ci vede presenti in maniera capillare nel contrasto".